Come molti, sono convinto che il futuro dell'energia pulita, a basso costo e sempre disponibile sia la fusione nucleare.
La
fusione nucleare ha un paio di caratteristiche fondamentali che la differenziano dalla fissione nucleare: non produce scorie pericolose e funziona con "carburanti" disponibili ovunque, ovvero
Trizio e
Deuterio.
La fusione nucleare viene già ottenuta in laboratori e reattori sperimentali, ma non è ancora stata messa a punto la tecnologia che permetterebbe di produrre energia da questa reazione. Difatti attualmente spendiamo più energia per mantenere la reazione di quanta questa ne fornisca.
Dopo anni di rallentamenti e litigi fra diversi paesi, sembra che stia per partire il reattore sperimentale internazionale
ITER, una bestia da 10 miliardi di euro che sarà costruita nel sud della Francia e che se tutto va bene produrrà un prima reazione di pochi minuti nel 2016. ITER non sarà un reattore direttamente utilizzabile per produrre energia, ma avrà carattere esclusivamente sperimentale. Se tutto va bene ci vorranno 30 anni per produrre energia utilizzabile dai consumatori.
Oggi leggo sul Corriere un'intervista al
Prof. Bruno Coppi, professore al
MIT (l'univesità tecnologica più prestigiosa del mondo), il quale dice che al centro ENEA di Frascati (RM) è stata testata una tecnologia di fusione che forse ci permetterebbe di avere un reattore commerciale nel giro di dieci anni. (!!!)
Da quanto leggo la tecnologia è ad uno stadio di sviluppo molto avanzato ed è relativamente economica. Con pochi fondi si potrebbe costruire un reattore sperimentale funzionante in 3 anni e se tutto va bene in altri 5 avremmo quello commerciale.
Totale: 10 anni contro i 30 del filone ITER. Poche soldi contro tantissimi. Zero scorie prodotte perché vengono riciclate.
Bene, questa prospettiva incredibile di energia pulita, a basso costo, non inquinante è da tempo bloccata perché "stranamente" intoppi burocratici hanno fermato il progetto da anni. Nessuno capisce perché se non certi politici.
Ora sembra che a Prodi questa tecnologia "piaccia". Bisogna vedere cosa dice Pecoraio Scanio però....
Dimenticavo: il progetto si chiama
IGNITOR.